NON ESAGERARE CON IL DEFICIT CALORICO

Perdita di grasso finale

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    La maggior parte delle persone che cercano di perdere peso vogliono un corpo tonico. Spesso, i tradizionali programmi di perdita di peso si concentrano sul taglio del grasso corpore piuttosto che concentrarsi sul guadagnare muscoli. Questo articolo definisce la ricomposizione corporea e discute i suoi benefici per la salute e come iniziare un regime di ricomposizione corporea. La composizione corporea si riferisce alla quantità di grasso e massa magra muscoli, ossa e acqua contenuti nel corpo. Questo perché la percentuale di grasso corporeo in relazione alla massa muscolare riflette meglio il tuo benessere generale rispetto al peso o al BMI.

    Questi sono due processi distinti e indipendenti, ma nel senso comune vengono ritenuti impropriamente correlati o addirittura sinonimi. Questi equivoci sono diffusi anche nella letteratura scientifica, dove è comune speculare che indurre una maggiore ossidazione lipidica tramite alcuni metodi alimentari o di allenamento corrisponda ad una maggiore propensione alla perdita di grasso corporeo.

    I soli grassi tuttavia non influenzano significativamente il tasso di ossidazione lipidica di per sé 4. In sintesi, se si assumono più carboidrati, si ossidano più carboidrati e meno grassi; al contrario se si assumono meno carboidrati, si ossidano meno carboidrati e più grassi 1,3. Per misurare il tasso di ossidazione di grassi e carboidrati si usa il parametro del quoziente respiratorio RQ.

    Il range del RQ varia normalmente da 0.

    perdita di grasso finale

    Ad una prima lettura delle basi dei metabolismi energetici si potrebbe concludere che ossidare preferenzialmente i grassi a scapito dei carboidrati porti a dei vantaggi nella perdita di grasso.

    Questo è stato proposto, ad esempio, da alcuni promotori delle diete chetogeniche-iperlipidiche, secondo cui il teorico vantaggio nella perdita di grasso sarebbe favorito da un estremo abbassamento cronico del RQ minore di 0.

    Condivisioni 0 Dove finisce il grasso che perdiamo dopo una dieta? Uno studio australiano dimostra che il grasso che perdiamo quando dimagriamo viene espulso dall'organismo attraverso il nostro respiro. Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal, rivela che 10 chili di grasso corporeo si trasformano in 8,4 chili di anidride carbonica che viene espulsa quando respiriamo, e 1,6 chili di acqua, eliminata sotto forma di urine, lacrime, sudore e altri liquidi corporei.

    Ma come si vedrà qui di seguito, dal tasso di ossidazione lipidica — sia acuto che cronico — non si possono predire e determinare le variazioni del grasso corporeo. Lipolisi vs. Il fatto che in un momento della giornata, o con una particolare dieta, si verifichi un importante aumento della lipolisi, non significa che si tenda al dimagrimento.

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    Il risultato è che i livelli di grasso vengono mantenuti stabili. La riesterificazione degli acidi grassi liberi è un termine tecnico per definire il loro riaccumulo in forma di trigliceridi negli adipociti o in altri tessuti, dal legame tra tre acidi grassi e una molecola di glicerolo.

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    La riesterificazione degli FFA non avviene solo dopo i perdita di grasso finale, ma anche nei periodi di digiuno in cui si verifica un importante aumento del rilascio di acidi grassi dalle riserve adipose In altri termini il ciclo TG-FA indica che il riciclaggio degli FFA a trigliceridi lipogenesi avviene in maniera importante anche durante i periodi in perdita di grasso finale la lipolisi è estremamente attiva, come nel digiuno notturno o prolungato.

    Durante la dieta iperlipidica-chetogenica si verifica un aumento del flusso di FFA, ovvero un aumento del traffico degli acidi grassi dentro e fuori dagli adipociti turnover. Bilancio lipidico Le variazioni della massa grassa dipendono da quel parametro detto bilancio lipidico fat balance 1,4.

    perdita di grasso finale

    Il bilancio lipidico altro non è che la differenza tra i grassi introdotti e i grassi ossidati. Nelle 24 ore i grassi depositati negli adipociti subiscono infatti un continuo ricambio turnover tramite accumulo e rilascio, secondo un flusso che aumenta molto nelle diete iperlipidiche-ipoglucidiche 14come descritto in precedenza.

    perdita di grasso finale

    Tuttavia sono le differenze nette sul lungo periodo a determinare se la massa grassa aumenta, diminuisce o viene mantenuta stabile. Esistono casi in cui si rileva uno squilibrio tra bilancio lipidico e bilancio energetico, ovvero nelle variazioni dietetiche a breve termine.

    A parità di bilancio energetico, nei primi giorni il bilancio lipidico è più negativo in una dieta con molti carboidrati e pochi grassi rispetto al contrario 10,11, Effettivamente tutti gli studi controllati su diete isocaloriche a lungo termine condotti in reparto metabolico — nella storia della ricerca — hanno sempre rilevato variazioni di grasso corporeo non significativamente diverse tra diete di pari calorie ma dal rapporto di macronutrienti molto diverso.

    perdita di grasso finale

    Questo è stato documentato dai numerosi studi su diete ipocaloriche 20,22,23,24ma anche i più limitati studi comparativi su diete ipercaloriche hanno confermato gli stessi risultati 25,26,27,28, Una dieta ipocalorica con molti carboidrati e pochi grassi riduce il tasso di ossidazione lipidica comparata alla condizione inversa 10,11ma le perdite di grasso sul lungo periodo a parità di calorie sono sempre simili 20,23,